La mia #missionemerenda tra dubbi e pregiudizi

missione merenda

Io non sono una blogger precisa diciamolo, mi dimentico i post, li scrivo in ritardo e cose del genere,ma questa volta ho preferito aspettare perchè visto che le altre ragazze presenti con me avevano scritto i loro, ho preferito far passare qualche giorno prima di scrivere le mie impressioni.

Due settimane fa sono stata alla Ferrero a Balvano, vicino Potenza, con tante altre blogger AlessandraFlaviaFederica, CeciliaAnna,SimonaDilettaBarbara per #missionemerenda, un’iniziativa partita più di un anno fa e che in questa fase apre le porte degli stabilimenti italiani. A giugno c’era stata la vista alla mulino bianco ma non ero potuta andare, questa volta non mi sono lasciata sfuggire l’occasione.

Ora qualcuno di voi si chiederà come mai io che sperimento torte vegan abbia deciso di andare a visitare lo stabilimento di merendine, e la risposta è per conoscere una realtà di cui spesso si conoscono solo i pregiudizi.

Io sono cresciuta senza mangiare merendine, i mei figli ne fanno un uso sporadico, e mi sono chiesta se fosse stato il caso di andare. Ho deciso per il si, ho deciso di conoscere, perché spesso alla base di tanti pregiudizi, di ogni tipo essi siano, ci sta la non conoscenza o ignoranza se preferite chiamarla così.

Non vi faccio il report dettagliato, Anna, Federica e Alessandra lo hanno fatto meglio di come lo farei io probabilmente, né affronterò aspetti nutrizionali, invitandovi però a leggere il post di Cecilia, (secondo me da non perdere) e vi dirò invece come sono tornata io.

Sono partita molto scettica, con la classificazione mentale che le merendine siano delle mezze schifezze. Ho cambiato questa opinione? In parte, diciamo che le ho incasellate in cibo confezionato da non consumare quotidianamente, ma se oggi dovessi comprare le kinder brioss, lo farei con pochi sensi di colpa. Non penso che siano schifezze, se devo scegliere preferisco sempre una mia torta, ma sono convinta che consumate ogni tanto non facciano danni.

È giusto essere dei talebani alimentari? Non credo, va bene avere delle convinzioni, ma è sbagliato lasciarsi sempre accecare e guidare da esse, a volte conviene essere elastici, sia per nostra comodità, sia per non far sentire i nostri figli degli strani bimbi che non hanno mai provato nulla all’infuori della ciambella fatta in casa.

Comprerò le merendine? Esattamente come facevo prima, solo ogni tanto, ma con la certezza che non siano schifezze quindi in fondo, una ogni tanto non fa male. Anche alla mamma quando la sera sul divano si spiaggia per guardare xfactor.

Preferisco i cibi biologici? Si, e sono fermamente convinta che un abuso di zucchero bianco faccia male, quindi visitare lo stabilimento non mi ha fatto cambiare idea.

Pensavo ci fossero additivi e conservanti. Mi sbagliavo, sono completamente assenti.

Visitare uno stabilimento, poter vedere i macchinari in funzione, vedere la sfoglia che esce e viene decorata, tagliata, riempita ha un che di davvero emozionante.

Le merendine appena uscite dalla catena di produzione sono una roba di una bontà assoluta, e me mangerei 6/7 senza nessuna remora.

I controlli sono davvero tanti e rigorosi, e non è vero che tutte le grandi fabbriche sono il male, ci sono delle eccellenze e vanno riconosciute. Stare su un trespolo e giudicare tutto come il male è il male. Nella vita bisogna avere delle certezze, ma anche riconoscere un giudizio negativo eccessivo, ed essere pronti, eventualmente a fare un passetto indietro.

Molti hanno giudicato male l’operazione di marketing che sta dietro a questa visita. Si tratta di marketing è vero, ma non sempre tutto ciò che esce dalle campagne di comunicazione deve essere visto come infernale. Sono le aziende che attraverso le mamme blogger vogliono poter trasmettere un messaggio, e allora? Dopo questo post voi saprete esattamente le cose che ho scoperto io, ma non ho scritto una sola bugia o inesattezza, nessuno mi ha pregato di scrivere il post dandogli un taglio rispetto ad un altro.

Mr. Ferrero fa un sacco di beneficenza e questo mi piace. Sapete cosa dice? “Se la fai è beneficenza, se lo dici è pubblicità”.

Non ho foto decenti da farvi vedere, a parte questa con la mia faccia.

La Basilicata è una bella regione, non ci ero mai stata e si mangia benissimo. Ho trascorso il viaggio parlando con la mia amica Cecilia, ho dormito una notte da sola, ho conosciuto ragazze che amo leggere, dormito in un letto immenso e goduto con una mega doccia, senza essere disturbata da nessuno, già solo questo mi ha reso il viaggio piacevole.

Le cuffie e le tuniche che si usano per la sicurezza negli stabilimenti, non sono solo bruttissime, ma farebbero sembrare orrenda pure Heidi Klum, figuratevi me 😉

Direi che dopo questo post fiume posso mettere il punto. Voi che ne pensate? Dubbi, curiosità, attacchi di ira? Aspetto le vostre opinioni, se vorrete scriverle.