Lui, loro e il cambio #papàepannolini

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La pipì dei bambini è come l’acqua degli angeli…si, le mamme sono capace di dire di tutto, concordo.

Perché uno ai propri figli vuole sempre bene, ma ciò non toglie che quei piccoli ammassi di carne di pochi kg siano capaci di produrre rifiuti tossici, e visto che a casa nostra vige la più perfetta democrazia la regola, quando era il momento del cambio rifiuti tossici, era: “io l’ho partorito senza epidurale e tu lo cambi”.

Comodo no? Quando stavo sola a casa, quindi la maggior parte dei cambi, facevo da me, usando quella genialata delle buste profumate, che non fanno passare un cattivo odore a costo della loro vita, e poi la scelta: i pannolini lavabili. Si, mi sono data la zappa sui piedi direte voi, non solo ti toccava cambiare i dolci culetti, ma pure lavare i pannolini. Ma alla fine si sa che si tratta di abitudine e tutto si supera, ma il bello veniva quando toccava a lui, perché anche se ci stai poco il fine settimana ti tocca, e ti tocca alla grande. Io cambio la maggior parte dei pannolini ma appena torni a casa io timbro il cartellino e passo la questione cambio. Anzi devo parlare al passato perché io la questione cambio l’ho bypassata da due anni, sono uscita dal tunnel dei pannolini, delle borse con il cambio, delle lavatrici attaccate a tutte le ore.

Ancora me lo ricordo Lui, era diventato il mago dei cambi, era velocissimo, quasi quanto me, anche se il suo era più un approccio razionale, da maschio insomma. Io facevo tutto nel modo più naturale possibile, ho cambiato i miei figli ovunque, dove andavo io lì arrivava un cambio, l’ho fatto in piedi, sulle ginocchia, seduta su un marciapiede, con una mano sola, e dribblando schizzi di pipì improvvisi, tenendo fermo sul fasciatoio il bimbo con mosse degne di una campionessa di ginnastica mentre prendevo il pannolino e la crema da spalmare. Lui no, lui era più preciso e metodico, lui era quello che doveva avere tutto sotto controllo, la salvietta già presa, la crema già svitata e il pannolino già aperto, quello che cercava di attaccare gli adesivi nel modo più preciso possibile salvo poi chiamarmi per una controllatina finale. Ed ovviamente, era puntualmente quello a cui capitavano i pasticci, come le cacche improvvise, le pipì precise e dirette sulla camicia, perché alla fine loro sono i più precisi ma noi siamo le regine della sopravvivenza quotidiana.

 

 

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