Frasi di cui non sentirò la mancanza, forse.

figli seduti

Lo so, la parte difficile deve ancora arrivare, rimpiangerò queste cose quando andranno al liceo, faranno sega a scuola, proveranno le sigarette, daranno il primo bacio, io sarò la madre vecchia che non capisce niente e via dicendo. So già tutto questo, ma oltre ad essere i più grandi amori della mia vita, ho due figli che oggi sono un pazzo urlatore che non riesce a stare fermo nemmeno quando mangia, e una figlia in periodo isterico e premestruale in pratica da quando è nata 😉

Nell’attesa dei capelli bianchi da ansia (del padre), del periodo depresso, della musica a palla nelle cuffiette e delle porte sbattute ecco cosa non mi mancherà di questi anni

  1. “Bleah non lo mangio mi fa schifo” seguito da conati di vomito e testa che gira alla Linda Blair. Perché io mica voglio che si mangino con gusto le lumache (che per me sono bleah che schifo), ma la crisi isterica davanti ad filetto di pesce mi pare eccessiva.
  2. “Mamma non avevo sentito” quando leggermente alterata li raggiungo per sapere perché non rispondono alle domande fatte dal salone alla cucina che sono divisi da 30 passi più o meno.
  3. “Mamma mi scappa la pipì” detto nel momento esatto in cui ti siedi al cinema/ imbocchi l’autostrada/ entri al supermercato/ sali sulla metro. La qual pipì è stata fatta prima di uscire ma ora l’incontinenza vince su tutto.
  4. “Mamma mi fai il bidet?”. Sogno il momento in cui nessuno in famiglia avrà bisogno di me per lavarsi.
  5. “Un attimo” detto per circa 100 volte al giorno, attimi che diventano eternità senza mai diventare presente. Un attimo in questa casa viene detto per ogni cosa, nessuna esclusa, e di solito vuol dire “non rompere”.
  6. “Vuoi venire a casa mia”? Detto a chiunque e senza avvisare costrigendomi spesso a scuse irreali per evitare la salita di sconosciuti a casa. Se ve lo state chiedendo, la risposta è si, ci sono persone che chiamate da un balcone mi sono arrivate a casa nel giro di pochi minuti. Età dalla ragione ti sto aspettando.
  7. “Non correre” detto ad un bambino che cerca di lanciarsi sotto il tram in arrivo fingendo di essere un drago sputa fuoco.
  8. “Mi dai l’acqua”? Chiesta dopo un lungo iter di preparazione alla nanna, da sotto le coperte e con gli occhi già mezzi chiusi, mentre tu hai già il telecomando in mano e la coperta del divano addosso.
  9. “Mamma ho fame”, alle 7 di mattina di domenica.