Di virtuale e reale, passando per il mammacheblog

Il mio primo incontro con gente sconosciuta è stato 5 anni fa, e ricordo che mia madre mi chiamò preoccupata per chiedermi se ero sicura di uscire con gente conosciuta su internet, perché si sa che nel web gira gente strana, maniaca e pronta ad ucciderti tra uno spicchio di pizza e un sorso di coca cola. Eravamo tutte mamme, e con alcune ci sentiamo ancora riuscendo ad infilare pure una serata a cena, altre invece si sono perse per strada, come nella vita d’altronde.

bogo sgabellami

Io ho una vita legata a filo doppio con i social, non passa giorno che non mandi messaggi, organizzi qualcosa e saluti gente amica, si amica, perché poi alla fine la gente conosciuta online diventa parte della tua vita, e non importa quante volte la vedi all’anno, ma sai che c’è.  Sicuramente io sono una di quelle fortunate, una di quelle a cui è capitato di conoscere solo bella gente, di fare belle esperienze, gente con cui è scattata un’affinità che probabilmente sarebbe scattata anche sul posto di lavoro o fuori scuola aspettando l’uscita dei figli. Magari sono solo davvero molto fortunata ma se dovessi nominare le persone a cui chiamo per dare una bella notizia ci sono persone che senza il web non avrei mai conosciuto, e credo di essere diventata una persona migliore, perché quando si conosce bella gente si è quasi obbligati a migliorarsi.

io e barbara

Credo che esista una specie di empatia anche tra chi si legge, una sorta di riconoscimento di persone simili a noi, di fiducia che nasce anche solo leggendo stati su fb e commenti tra i vari blog, e non esiste nulla di falso o lontano dalla realtà, non esiste una differenza tra le amiche di università che mi tenevano il posto a lezione, e quelle di twitter con cui ho dormito e con cui esco a cena, perché quando io la mattina apro facebook trovo un sacco di amici, gli stessi con cui esco a cena i venerdì sera e con cui cazzeggio il giovedì guardando Xfactor.

busca e tropea

Per questa ragione quando ci sono le giornate speciali come il mammacheblog io prenoto i biglietti del treno lo stesso giorno in cui lo so, perché non sono giornate normali in cui un gruppo di blogger si riuniscono, sono giornate speciali in cui rivedere amiche, abbracciarle, mangiare insieme, farsi foto e imparare l’uncinetto. E quando arrivo e Chiara dal palco mi guarda e mi sorride per salutarmi io sono felice, come quando Barbara mi stringe e mi dice “ciao amica” perché so che lo pensa davvero, quando Cristiana mi sorride come se non fossero passati mesi dall’ultima volta e poi si parla di cavolate su Whatsapp, quando si va verso il treno insieme con Silvia e Lucia, e si abbraccia Laura, Giada, Chiara e Barbara. (Non riesco a nominarvi tutte, ma vi mando lo stesso un abbraccio speciale)

Tutti questi momenti non sono momenti meno veri e belli perché legati al web, semmai sono ancora più belli perché nati in un modo naturale, seguendo le simpatie tra donne, sono nati in un mondo che per molti è effimero ma per me è meravigliosamente reale. Perché  la vita non sempre è brutta e complicata, a volte è davvero bellissima :)