La mia baby box, forse troppo piena

Voi lo sapete che io amo queste cose, le liste. Io farei liste per ogni cosa, anche se poi magari non le rispetto, ok quasi mai 😉

Sono quella da pro e contro, da liste della spesa, da liste di numeri trascritti, e sto scrivendo da giorni la lista di cose da fare prima dei 40 anni. Forse perché mi rassicura scriverle, non lo so, forse perché sono quella degli eterni monologhi con me stessa, e delle volte mi rassicura scrivere. Mesi fa avevo letto di questa cosa della baby box finlandese, una tradizione vecchia 70 anni che ancora perdura, e quando Enrica mi ha chiamato in causa ho pensato che fosse un'idea bellissima.

Non so se sono brava abbastanza da ricordarmi tutto quello che vorrei mettere nella mia scatola, sono sicura che una volta finita mi verranno in mente un altro centinaio di cose, ed in certi giorni mi farebbe comodo averne una dalla quale attingere quando mi sento una mamma così così, quando grido troppo, quando mi sento poco brava. Vorrei mettere una mano dentro ed avere la capacità di veder spuntare un sorriso, di far vedere loro quanto è meravigliosa la vita.

Vabbé ci provo dai, ecco la mia personale baby box:

Un biglietto per l'Interail, che io non l'ho mai fatto e mi sono pentita.

Musica, musica ed ancora musica, per fare da colonna sonora alla vita. Magari caricata su un ipod che altrimenti la scatola diventa stretta.

La capacità di credere nei propri sogni, anche quando agli altri sembrano assurdi.

Un sacco a pelo, per dormire sotto le stelle almeno una volta nella vita.

Il didò.

Un pacchetto di fazzoletti, perché spesso serviranno, magari ad asciugare le lacrime che ci saranno (speriamo solo davanti ad un film commovente)

La tessera della biblioteca

Una scorta di tempo aggiuntivo

Una valanga di amore, quello vero e poco razionale.

Un quaderno a pois dove annotare le cose che vale la pena scrivere

Una coperta di lana da portare in giro ad ogni trasloco, sotto cui abbracciarsi in compagnia, o piangere da soli

Una scatola di pop corn

Gli M&Ms che amo alla follia

La fotogenia per le foto tessere, dicono cosa rara

La capacità di adattamento per sapersi sempre comportare, e magari districare nelle situazioni

I pattini a rotelle

Il piacere di annusare i libri appena comprati

Se fossi un uomo di Primo Levi, che è più di un semplice libro

Gli sguardi che parlano, perché spesso valgono più di mille parole.

L'abbonamento al cinema

Un giubbotto jeans, che alla fine torna sempre di moda

Una sciarpa, che poi il mal di gola è davvero fastidioso

Delle scarpe da trekking per poter salire in cima ad una montagna ed accorgersi che facciamo parte di qualcosa di più grande di noi

Il piccolo principe, siddartha, il gabbiano jonathan, piccole donne, Romeo e Giulietta, le poesie di Prevert, il mondo di Jane Austen, 20.000 leghe sotto i mari, Salgari e Pinocchio.

Lascio la sfida a noi, così come é stata lanciata a me da Enrica, e questo è il suo post http://tiasmo.wordpress.com/2013/12/11/baby-box-quello-che-metterei-nella-scatola-di-un-bimbo-italiano/comment-page-1/#comments