Manuale del selfie perfetto

Io sono convinta che nella vita non ci si debba prendere sul serio, e questo a prescindere da quello che si decida di fare nella vita. La felicità sta dentro la capacità di sorridere, sia guardandosi allo specchio, sia guardandosi in giro. Io sono una di quelle persone che vede il bicchiere mezzo pieno, e che si diverte a ridere come quando stava tra i banchi di liceo, anzi forse adesso più di allora. Sarà per questa mia voglia di cose belle che rido quando vedo certe cose. Rido e un po' mi arrabbio anche.

Vedo gente prendersi terribilmente sul serio, fare foto di cui non capisco il senso, scrivere pensieri e post che quando hai finito ti chiedi cosa possa spingere una persona a comporre certe frasi, e dico a me stessa che non mi devo mai dimenticare di quanto tutto sia più bello se preso con il giusto stato d'animo. Le cose importanti sono poche, il resto è mero contorno.

Avete mai sentito parlare di web reputation? Un parolone che indica come gli altri ci vedono on line, ed io ho deciso che voglio essere la “cazzara”. Essendo coerente con il mio ruolo ho deciso di fare un post simil divertente e cazzaro sulla tecnica per fare un selfie perfetto. Si, avete letto bene. Essendo io la regina indiscussa (non mi contraddite che mi arrabbio), ed avendo io un cuore molto grande vi regalo qualche dritta.

Ovviamente per fare una foto perfetta o vicina alla perfezione dovete avere una livello di megalomania molto alto. Vi dovete piacere anche se magari siete un cesso. La bellezza è relativa, e quando non ci sta vi salva l'ironia.

Siate voi, sempre. Le sovrastruttura si notano e annoiano.

Prima di decidere che quella foto vi piace è normale farne 20.

Prima di condivere il vostro capolavoro occhio allo sfondo. Mutande appese dietro di voi non sono carine da vedere, e nemmeno figli che sbattono sulla porta a vetri perché vogliono entrare.

Se indossate sempre la stessa collana o gli stessi orecchini rischiate che qualcuno di molto affezionato vi mandi a casa una fiamma ossidrica pensando di farvi cosa gradita.

No alle pose plastiche. Non siete una statua di cera in un museo. Siete voi, ed apparirete comunque belle, anche se non badate all'inclinazione del viso.

Amatevi alla follia. Sempre.

Se non assomigliate a Elle Mcpherson lasciate perdere pose sexy e sguardi languidi. Meglio fare una foto con del basilico in testa, che stare davanti alla fotocamera con la bocca strana. Se non siete in un modo, non apparirete in un modo diverso.

Tutto ciò che non siete veramente si vedrà.

Ridete di voi stesse, io amo le foto anche perché sdrammatizzare momenti ridendoci su. Le foto sono divertenti, ci potete giocare, potete comunicare tantissimo.

Vanno di moda le foto al seno da strane angolazioni. Prima di farle pensate a chi le vedrà, ricordate che una foto può avere vita propria se qualcuno l'ha salvata, e se non volete essere contattate dalla Rocco Siffredi production lasciate perdere.

Non ci sono limiti al numero di selfie che si possono fare. Però se poi vi prendono in giro non ve la prendete con me. Io sono pronta alle prese in giro.

Scegliete il vostro lato migliore. Io ancora non ho capito quale sia, ma dicono esista. A me il naso viene grosso da entrambi i lati, suppongo che io sia l'unico caso al mondo senza lato migliore.

Mi giunge voce dell'esistenza di app per aumentare il seno. Vi sgamerebbero alla prima foto, per non parlare della tristezza di questa cosa. Andate a dormire con un push up e si risolve tutto.

Mi dicono esista una “sindrome da selfie”. Io e le mie altre personalità non ce ne curiamo.

Non provate a battere la migliore in campo. Come chi è? Io ovviamente. La regina dei selfie. Ho un premio che lo dimostra 😉