Da sola

starbucks

Non mi piace pranzare da sola, ho superato da poco il blocco di entrare nei bar senza compagnia, ma pranzi e cena sono out da sola. L’altro giorno pioveva ed io stavo in giro, potevo prendere una zuppa e riscaldarmi in un posto chiuso, ma ho preso un panino e sono uscita. Ho preferito mangiare sotto la pioggia un panino (anche se buonissimo), invece di mangiare seduta e sfruttare la connessione wifi. E’ così, una mia debolezza. Provo imbarazzo, e non ne so il motivo, anche perché nella realtà nessuno fa caso a te; quando si pensa che tutti ti stiano a guardare, è proprio il momento in cui si è invisibili. Razionalmente lo so che nessuna sta lì a pensare perché tu stia pranzando da sola, ma tra il razionale e quello che fai ci sta in mezzo un oceano.

Tendiamo a mettere noi stessi al centro del mondo, a credere che il nostro esistere abbia chissà quale importanza. Non è cosi, siamo importanti per chi ci vuole molto bene, ma il resto dell’universo se ne frega di noi. Il fatto che proviamo imbarazzo, che ci giriamo ad osservare chi ci guarda se ci accorgiamo di avere una microscopica macchia sula maglia, che stiamo lì a contare i like su instagram o facebook è fatica inutile.

A chi stava accanto a me mentre scrivevo non importava nulla che io fossi l’unica persona al mondo a macchiarsi con il tappo anti goccia di starbucks, e se qualcuno se n’è accorto l’avrà archiviato come “rumore di fondo”. Quindi rilassatevi, siete un puntino nell’universo, siete una cosa piccola e insignificante come un granello di polvere in una cava. La vostra esistenza è preziosa per voi, ma si eviterebbe tante paranoie se ci rendessimo conto che il nostro essere sul mondo ha importanza per davvero poche persone.

Godetevi la vita che non sapete quanto durerà, rompete poco, mangiate bene, ridete tanto e badate solo alle cose che vi fanno stare bene. Poi non dite che non vi ho avvisato 😉