Educare l’anima alla bellezza

Qualche giorno fa sono stata al foro italico per una visita speciale e ne sono uscita innamorata. Durante gli anni dell’università abitavo lì vicino ed andavo a correre (ok, forse è meglio provavo a correre) con un mio amico allo stadio dei marmi. Il pomeriggio prendevamo la sua bici ed andavamo insieme ad allenarci osservati da decine di bellissime statue di marmo di Carrara. Non ho mai amato quella struttura, non ne ho mai colto la bellezza, ovviamente per mia ignoranza, e vederla con occhi diversi sentendo la sua storia, raccontata con dovizia di particolari da chi la studia, è stata un’esperienza non poco arricchente. Sentire il progetto dell’architetto, seguirne il disegno e capire cosa voleva che altri vedessero ha dato a tutto il complesso un’immagine nuova.

Ci sono posti in cui si respira storia, in cui ci si può astrarre dalla città che rumoreggia intorno per ammirare i progetti architettonici, si possono imparare cose a noi sconosciute ma belle da sapere, ed avere la fortuna di pensare “sono una persona fortunata perché ora so una cosa in più”.

La vita regala sempre opportunità per imparare cose nuove, ma cosa ancora più bella è che ci siano nuove possibilità di educare noi stessi alla bellezza.

La sensibilità per guardare le cose con lo sguardo giusto non credo sia una capacità innata dell’uomo, la bellezza va imparata, bisogna abituare la nostra anima all’arte perché possa coglierne le infinite sfumature, perché possa inebriarsi della bellezza di cui è capace il mondo, l’uomo e la natura. In realtà mi sono lanciata in un post di cui credo non si capirà bene quello che volevo dire, forse perché io stessa non le so esprimere bene come le percepisco. Siamo abituati a subire la bellezza, senza rendercene conto, senza farci veramente investire dalla sua forza, schermati dalla fretta, dall’incapacità di vedere, dall’idea che delle cose esistono ma a noi non ne arriva nulla. Invece non è così, anche se esistono anime più predisposte e più sensibili, è solo educando noi stessi al bello universale che possiamo imparare a riconoscerlo e rubarne immagini e sensazioni.

Vi capita mai, magari davanti ad una foto oppure ad un tramonto, di pensare di essere davanti a qualcosa più grande di voi, qualcosa che non sapete ben gestire? Come se ci fossero cose così belle, così perfette anche con le loro imperfezioni da non essere colte così facilmente? Parlo di questa sensazione, quella bellissima emozione che spesso non si sa spiegare, ma che ci investe e ci rende più ricchi e felici. Ecco, io penso che dovremmo educare noi stessi alla bellezza, e se abbiamo figli iniziare anche con loro da piccoli, magari non capiranno moltissime cose ma i loro occhi impareranno a “vedere” e con gli anni sapranno riconoscere quello che davvero rende grande l’anima.