Giochiamo e cresciamo insieme

La scorsa settimana sono stata ad una bella conferenza delle Dott.ssa Maria Rita Parsi  organizzata dalla Fondazione Movimento Bambino Onlus, con il sostegno di Kinder Sorpresa, l’ovetto che compie 40 anni, su quanto sia importante  per i bambini il gioco fatto con i genitori, su quanto i ruoli che si possono interpretare possano aiutare a crescere, a spiegare cose anche complesse, ed ovviamente anche solamente a divertirsi. Essere genitori è bellissimo ma difficile, complicato ed anche se ce la mettiamo tutta sbagliare è certo. Il nostro compito è cercare di fare quanto più possibile le scelte giuste, di regalare serenità e spensieratezza ai bambini che un giorno diventeranno adulti. Io con i miei figli ho sempre giocato, ma non ho passato ore intere sul tappeto con le loro macchinine, ho sempre cercato di trovare cose che ci potessero piacere ad entrambi, che ci facessero divertire ma imparare qualcosa. La Montessori diceva che ogni aiuto non richiesto è un ostacolo alla crescita” ed io ho sempre pensato a questa frase giocando con loro, ho sempre permesso che sperimentassero, magari allagando bagni, sporcando la cucina o tagliando per sbaglio una tuta. Stiamo crescendo così, biscotti fatti insieme, pomeriggi noiosi, infiniti pezzi di lego ed anche sfide alla wii tutti contro tutti. 

Il nostro ruolo, di madre e padre senza differenza alcuna, è quello di esserci, di regalare la nostra presenza non solo fisica ma anche di testa, di capire noi per primi che attraverso il gioco i bambini imparano, assimilano e si confrontano; giocare con loro deve essere la parte bella del nostro essere genitori, quello che ci permette di lasciare tutto fuori e metterci al loro livello. I bambini che giocano sono felici, ma anche i genitori lo sono perché recuperare e tenerci stretta la nostra parte ludica fa bene a noi ed  a tutta la famiglia. Io ad esempio ho dei giochi preferiti ed attraverso quelli sto cercando di insegnare che non esistono ruoli da femmina e da maschio, che i ruoli non sono fissi ma intercambiabili, e che quello che fa mamma lo può fare anche il papà.

Giocare insieme è anche questo, è divertimento ma insegnamento continuo, anche dell’onestà quando ti accorgi che tuo figlio di 5 anni bara giocando al gioco dell’oca ;). A volte non si ha tempo, non si ha voglia e credo che sia normale, ma credo anche che sia fondamentale trovare il tempo di stare insieme ed i giochi che ci uniscono, che permettono di creare quel legame che si rafforzerà e ci accompagnerà per tutta la vita a filo doppio.

Le inziative di Kinder Sorpresa per festeggiare i suoi 40 anni di gioco insieme, le potete trovare sulla pagina Giocare Magazine, sono tutte attività che hanno come obiettivo  diffondere l’importanza del gioco condiviso tra genitori e figli,