L’amore osservato

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Ieri pomeriggio stavo sulla metro, e fortuna ha voluto che trovassi un posto, cosa che mi piace non solo perché non sto in piedi, ma perché se non devo stare attenta a cadere mi posso guardare in giro. Adoro guardare la gente, sono una di quelle persone che delle volte rimane con gli occhiali per non essere scambiata per la pazza che fissa. Nel guardare non credo ci sia nulla di strano, ma vallo a spiegare no?

Mi piace guardare le scarpe, fin dove arriva lo sguardo studio le scarpe. Non so perché ho questa mania, immagino dipenda dal fatto che io pensi che ogni scarpa dica qualcosa di chi la indossa. Guardo se sono pulite, se stanno bene al piede, se sono belle oppure orride. Sicuramente tante parlano tantissimo, alcune dicono molto di più di quello che si pensi.

Ad un certo punto sono entrati due ragazzi, sulla trentina, lei carina e con occhi grandi, lui moro e sportivo. Non hanno fatto nulla di particolare, hanno parlato per tutto il tragitto in piedi, e per tutto il tempo c’è stata una bellissima intimità. Lei lo guardava adorante e piena di fiducia, lui ogni tanto le metteva una ciocca di capelli dietro le orecchie, e parlavano senza mai smettere, stavano vicini, oltre la soglia della vicinanza che può dare fastidio, mentre io guardavo da dietro le mie lenti scure.

Ho pensato che l’amore è bellissimo anche solo da guardare, anche se non è nostro ci appartiene. Dietro quello sguardo d’amore ci sta speranza, fiducia nel futuro. Basta una sola persona che creda nell’amore per renderlo possibile, concreto e quasi magico. Non sempre serve essere i protagonisti della storia, a volte anche essere spettatori è bello, rimanere seduti a gustarsi tutto, fare il tifo o arrabbiarsi, sentire la storia come anche un po’ nostra. Essere seduti in panchina a volte permette comunque di vivere la vita in modo intenso, ci regala punti di vista diversi, ci permette di gustare con l’obiettività del non coinvolgimento. In fondo, se ci pensate, si impara anche dagli altri, centinaia di anni di letteratura ci hanno insegnato tanto perché si scrive ciò di cui si sa, e si impara anche leggendo e facendo nostri i sentimenti raccontati in modo sublime.

L’amore è così, rende il mondo un posto migliore, anche solo da guardare.