Expo 2015, Kinder+sport e il progetto Village

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Ho voluto scrivere questo post subito, già sul treno di ritorno, appena sentita la meravigliosa presentazione del padiglione che Kinder+sport avrà all’ Expo 2015. Io di fronte a questi progetti sono sempre un po’ scettica, lo riconosco, e la cosa bella di questo è la meraviglia che ne consegue quando scopro che sbagliavo completamente. Seduta ad una sedia, davanti ad uno schermo, con davanti le immagini che parlavano del progetto Kinder+sport, l’emozione di pensare che certe idee sono oltre, che un’azienda non è solo un prodotto, ma è anche di più. È credere in qualcosa, sposare una causa, avere progetti di responsabilità sociale che sono immensamente belli, passatemi questa esagerazione linguistica.

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Il padiglione Kinder+sport già da solo meriterebbe una visita, una struttura autosufficiente, con otto alberi di nocciolo sulla sommità, 3600 mq di architettura sostenibile, fatta da unità indipendenti tra loro che, una volta terminato Expo, verranno portate in varie parti del mondo e diventeranno altro, da pozzi a scuole. Il concetto di restituzione che ci sta dietro, che non è solo marketing, che sappiamo bene potersi fare in mille modi diversi, ma che vuol dire avere un progetto più ampio, globale, che abbraccia in modo nuovo immagini e idee. L’idea che tutta la struttura avrà nuova vita mi ha emozionata, lo confesso.

So che far passare a voi l’emozione da me provata vedendo le immagini, non è facile da trasmettere con le parole, e so anche che qualcuno penserà “ecco l’ennesimo post sponsorizzato”. Vi assicuro però che questo è un progetto che vive di vita propria perché dentro quel padiglione ci sta un’idea di sport non costruita in maniera finta, ma pensata e percepita come qualcosa di diverso, dove il concetto di Joy of moving si percepirà in ogni istante, un giardino motorio dove fantasia e divertimento si integreranno.

Verrà presentato il progetto “Village”, un’idea nuova di pensare e fare sport, un percorso studiato per stimolarli dal punto di vista motorio seguendo questo metodo innovativo, realizzato dopo due anni di studi insieme al team MIUR, del Coni del Piemonte e degli esperti dell’Università di Roma “Foro Italico“. Sarà non solo un progetto mai visto, ma un’idea diversa di far avvicinare i bambini al movimento, allo sport come stile di vita.

Io andrò con i miei bambini, che già so che si divertiranno a provare questo nuovo percorso, fatto di gioco e sperimentazione, e non per forza competitivo. Visiterò il padiglione Kinder + sport, e tutta l’Expo, con gli occhi di una bambina, e so che lo stesso farà chi avrà la fortuna di poterci andare.