Il sabato sera ed il #teamdivano

La cosa bellissima dello stare in coppia è che i ricordi dopo un po' di anni diventano unici. Fino a lui ci stava il tuo modo di passare le vacanze, ed ora è il vostro. Per me una cosa è rimasta uguale: il sabato sera.

Il sabato sera è la bestia rara, la serata in cui si affronta il demone della solitudine, della socialità, si supera il limite della nostra sopportazione alle file in ogni luogo ed in qualsiasi ora. “Cosa fai sabato?” è stata per anni la domanda che ho sopportato di meno e la mia riposta molto spesso era “nulla”. Ma non sempre basta come risposta, per gli amanti del sabato sera il fatto che tu stia a casa è inaccettabile. Il sabato sera è fatto per uscire, mettere i tacchi, prenotare il tavolo in un posto in cui aspetterai una pizza 30 minuti, che ti arriverà pure con poca mozzarella (sempre perché è sabato).

Poi conosci lui ed all'inizio si prendono le misure, ci si muove cauti in un terreno sconosciuto, mica lo sappiamo quello che a lui piace. Si procede per tentativi, si cerca di capire quello che a lui interessa, cosa detesta, su cosa cerca di fare il diplomatico. Nella nostra coppia abbiamo scoperto da subito che detestiamo uscire il sabato sera ed andare al mare in posti lontani in giornata.

Con poche deroghe alla regola, sono 10 anni di serate passate allegramente a casa. Anni fa trasmettevano su rai2 degli orrendi film gialli, che noi ovviamente abbiamo visto tutti. Una cosa orrenda da vedere, quasi imbarazzante, ma io ricordo quelle serate come bellissime. Siamo diventati i maghi delle scuse, con finti amici che si incrociavano, impegni familiari inesistenti e febbri finte all'occorrenza. E poi sono arrivati loro, la scusa suprema ed inattaccabile: i figli.

I figli sono la scusa suprema, la panacea a tutti mali, dal matrimonio del lontano cugino che proprio non ti va di andare, alla fila che si salta in aeroporto perché la povera creatura non può aspettare. Vi pare che porto un bambino così piccolo? Io ci verrei tantoooo volentieri, ma proprio non ci riesco (detto con ghigno satanico). Aiuta molto il fatto che i bambini, per uno strano timer interno, tendono ad ammalarsi tra le 19 di giovedì sera alle 12 di domenica, quindi anche quando non è vero, la scusa è molto credibile lo stesso.

Io voglio davvero bene all'umanità, vi amo tutti, ma odio la gente che affolla i posti.

Magari si arriva dopo un po', magari non ci si arriva proprio, io invece sono nata già dentro il “team divano il sabato sera”.