Le emozioni del parto

Una delle cose che più mi chiedono è: “il terzo figlio quando?”. Sembra assurda l'idea che a 34 anni io non decida di continuare a fare figli. Ammetto che se ci avessi seriamente pensato quando il secondo era piccolo, forse lo avrei fatto, ma la verità è che ho esaurito il mio istinto di procreazione. Non so, forse è anche paura che qualcosa possa andare male, dopo due gravidanze e due parti che nemmeno nel migliore dei sogni.

I miei parti me li ricordo come fosse ieri, il primo pieno di incoscienza, arrivata con la borsa piena di caramelle e le carte per fare solitari, e finita con me che urlavo come una pazza chiamando aiuto e partorendo quasi da sola. E poi lei, bella come una bambola, con occhi immensi e ciglia lunghissime. Ricorderò sempre il sorriso del padre guadandola appena nata, come se non esistesse nulla capce di dare più gioia, e credo che sia così.

Il secondo pieno di consapevolezza, vissuto mandando messaggi alle amiche e dondolando per il dolore. Ricordo che ad un certo punto pensai “ricorda questo dolore lancinante, ricordati che ti sembra di morire e scordati di fare altri figli”. Il dolore l'ho dimenticato non appena misi sul petto quel piccolo esserino di 54 cm, nato tenendo la sua manina aggrappata al cordone. Un parto che definire veloce è un eufemismo.

Entrambi i parti senza epidurale, vissuti sentendo ogni piccolo dolore, ed entrambi con la capacità di farti sentire onnipotente per riuscire a donare la vita. Entrambi con la sorpresa di vedere il tuo corpo sopportare un dolore che prima di allora era innamaginabile, ma uscirne più forte.

Il Corpo umano è una meraviglia, capace di far passare da uno spazio piccolo una cosa grande quasi come un cocomero. Le ossa che si spostano, l'adrenalina a mille, la forza che non si sa di avere, la capacita del nostro fisico di urlare a livelli a noi sconosciuti. Tutte cose che si imparano partorendo. Tutte cose che si amano partorendo.

Io, anche se non ho mai avuto problemi con il mio corpo, dopo il parto ho iniziato ad amarlo, ho iniziato ad amare il corpo delle donne, capace di tanto, il corpo, ognuno così diverso, ma sempre pieno di bellezza, pieno di imperfezioni, cellulite, smagliature e rotondità, ma sempre bellissimo.

 

Ps. La foto è sfocata, ma fatta pochi minuti il mio secondo parto, quindi preziosa