Tre merli

Passeggiano spesso sotto casa, se ne stanno tutti vicini da tanti mesi. All’inizio non ci ho fatto caso, la mia casa affaccia su un giardino e sono abituata a cornacchie, merli e passerotti in giro. Ci sta anche un pettirosso, che mio figlio ha ribattezzato pettiarancione, sostenendo che il colore del petto è più arancione che rosso. Poi ho notato che spesso stavano vicino al portone e ci guardavano con quegli piccoli e neri. Zampettano in cerca di molliche e non volano appena ci vedono, hanno capito che non tutti i rumori vogliono dire pericolo, e ci guardano prima di decidere se volare via o restare dove stanno.

A me piace pensare che si conoscano, magari sono fratelli e adorano stare insieme, o magari sono diventati amici tra i rami e preferiscono andare in giro in compagnia. Come quando nella vita si conosce qualcuno simile a noi. A volte si pensa di stare bene anche da soli, ma la verità è che insieme è più bello, si cresce insieme e si migliora.

In fondo, nonostante si nasca in una famiglia, ogni persona è sola con se stessa, ognuno di noi fin dall’infanzia cerca qualcuno che ci faccia sentire bene, con cui non serve nascondere nulla, con cui volare sentendosi bene, ed in parte protetti.

Siamo più evoluti come specie, ma la solitudine può esserci in ogni natura, ed ognuno la affronta come meglio crede. A me piace pensare che quei merli siano una famiglia, non so se perché nati nello stesso nido o perché si sono scelti una volta spiegate le ali, quello che conta è che ora volano insieme.