Riordinare casa con il metodo Konmari

wardrobe

Ho fatto il cambio di stagione.

Eviterò di parlarvi del fatto che ho trascorso una settimana cercando i mie pantaloni preferiti, finiti tra le lenzuola dei miei figli non so per quale misterioso procedimento di riordino. Vi parlerò però del fatto che non ho tirato fuori dalle scatole un sacco di vestiti, li ho guardati, presi in mano e riposti di nuovo nello scatolone sulla cima dell’armadio (oh come vorrei avere una cabina armadio degna di questo nome…).

Mi sono sentita più leggera a fare cosi, come se mi liberassi di un peso. Credo che gli oggetti funzionino come delle zavorre delle volte, e lo dico da accumulatrice compulsiva. Delle volte è come se mi aggrappassi ai ricordi che mi suscitano le cose, ho cassetti pieni di roba, cose inutili che da una parte mi piace conservare, ma dall’altra parte mi appesantiscono. Voglio entrare in casa e vedere la casa che voglio che sia, aprire il mio armadio e trovarci solo le cose che voglio mettere Davanti al mio armadio ho pensato al metodo Konmari di sistemare e riordinare, un metodo che mi piace come tutti quelli che ti danno delle linee guida per aiutarti a fare cose che da sola non faresti.
U metodo che arriva dal paese del Sol levante, le cui regole sono spiegate nel libro “Il magico potere del riordino” scritto da Marie Kondo. Il principio su cui si basa si basa tutto è di seguire le emozioni legate agli oggetti, ascoltando i propri sentimenti, toccando e sentendo le sensazioni che un oggetto ci restituisce. L’obiettivo è essere circondati solo da ciò che realmente serve, ci fa emozionare, rende la nostra mente libera e felice.

wardrobe 2

Uno di questi giorni, quando finirà questo periodo folle, mi chiuderò in casa e butterò tutto a terra con grandi sacchi per buttare zavorre che non mi servono più. Il metodo Konmari è interessante perché ti dice esattamente come fare:

  • pensa all’ideale della vita a cui aspiri“: o non so se ne ho uno, mi piacciono le case vissute, ma inizio a non sopportare il mio disordine confusione, quindi il mio ideale è una casa che mi rispecchi nel mio essere con tanti interessi, ricordando sempre che divido la casa con una famiglia 😉
  • “toccare con mano“: buttate tutto per terra e toccate con mano le varie cose, solo così potrete capire cosa tenere e cosa buttare (o regalare). Già mi piace l’idea di stare a terra, circondata dalle mie cose, provando, abbinando, guardando allo specchio se mi ci vedo ancora con quel vestito o quella gonna. Ho un vestito che adoro, con dei colori bellissimi ma che non metto perché mi fa sentore incinta; ecco, credo che sia arrivato io momento di regalarlo.
  • “bisogna riordinare una sola volta”, questo vuol dire che una volta iniziato a riordinare, casa e la nostra vita, non ci si ferma, si continua anche se questo richiederà molto tempo.
  • no ai vestiti per casa” per me questo sarà una cosa quasi impossibile, io sono la regina dei vestiti che tengo solo per casa; secondo l’autrice invece bisogna avere sempre il proprio stile e seguirlo.
  • riordina per categorie“: non si procede per stanza, cosa che faccio sempre io, ma per categoria; quindi libri, oggetti in cucina, scarpe, abbigliamento, giochi etc etc.
  • quello che regala un’emozione va tenuto“: questo è un bellissimo consiglio, non trovate?

Fatto il riordino di casa con il metodo Konmari, il prossimo step è iniziare a piegare le magliette così, così come l’autrice consiglia di farlo (video)

Che ne pensate?