Come alberi

Non riesco più ad andare a dormire presto, me ne sto sul divano a guardare programmi di cucina, oppure spengo la tv ed ascolto il silenzio. Mentre scrivo ci sta un silenzio rotto solo dai grilli, un rumore costante e bellissimo, uno di quelli che ti fanno sentire l'estate anche se non sei in vacanza. Aria ferma, caldo e le voci lontane e sporadiche di qualcuno che passeggia in cerca di fresco serale. Passa un autobus ogni tanto, e frena in curva, spesso non portando nessuno, a volte persone stanche che sonnecchiano, con la testa piegata in avanti o appoggiata al vetro.

Dormo con la finestra aperta, mi piace svegliarmi con la luce che entra in camera, ed addormentarmi con quella arancione dei lampioni. Mi piace questa luce, mi sembra romantica ed un po' magica, metto il cuscino dalla parte dei piedi e mi addormento. Non sempre le giornate sono facili ultimamente, ma adoro il fatto di potermi addormentare così, mi ricarica e mi addormento felice. Si dovrebbe sempre dormire in pace con i propri pensieri, perché dormire è un po' morire ed un po' ricominciare.

Mi piace pensare prima di addormentarmi, senza logica od ordine, pensieri in libertà, e continuare a farlo fino a quando gli occhi diventano pesanti, magari mentre passa l'ennesimo bus. A volte non riesco a prendere sonno e mi affaccio alla finestra, e guardo immobile gli alberi, così alti e così imponenti, così protettivi ed essenziali.

Come le cose che ci fanno sentire amati, gesti silenziosi ma sempre presenti, senza rumore, senza permessi. Come un albero, che veglia sulla nostra finestra, sempre pronto a farci ombra anche se noi non chiediamo nulla. Sempre vicino a noi, nel modo più silenzioso possibile.