Senza di te

gelsomino-officinale

Le persone muoiono continuamente.

Bambini, persone malate, anziani per vecchiaia, catastrofi naturali, guerre e carestie. La morte è normale, fa parte del ciclo della vita e bla bla bla. Poi capita che qualcuno a te vicino se ne vada e tutto si colora in maniera diversa. Tutto sembra come le foglie d’autunno, bellissime da vedere, ma pronte per cadere e seccarsi.

Tutto diventa malinconia, tristezza serpeggiante, lacrime pronte ad uscire in ogni momento. Si continua a vivere, ma rimane una piccola parte del cuore piangente, che ha bisogno di piangere e singhiozzare, che non vuole razionalizzare l’assenza. Tornano a galla tutti i più piccoli ricordi, le frasi ricorrenti, gli sguardi, i colore della sua vestaglia, gli orari in cui ti chiamava.

In fondo lo sapevi che sarebbe successo, gli ultimi giorni hai pregato perché la smettesse di soffrire. ma quando tutto diventa reale ti si apre un buco nero nell’anima.

Mi manca tutto, la sua voce sopra ogni cosa.

Le sue telefonate, le dediche sui libri che mi regalava, i suoi consigli, il vederlo seduto a leggere, con una matita tra le pagine per segnare le frasi che lo colpivano, la sua purezza d’animo. La mattina mi chiamava sempre, lunghissime telefonate per parlare di tutto, delle volte mi descriveva le vignette del “corriere della sera” ed io trovavo la cosa buffa perché una vignetta raccontata non fa ridere molto. Era un persona fantastica, e non perché fosse mio padre.

Nel balcone di casa sua ci sta una pianta di gelsomino bianco, lui ogni tanto passava e ne staccava un fiore per sentirne il profumo. E se ne stava lì, seduto con questo fiore in mano, a bearsi di questa semplicità che lo rendeva felice. Il giorno in cui lo abbiamo salutato abbiamo fatto fare un bellissimo cuscino di gelsomini bianchi, e la musica di “nuovo cinema paradiso” lo ha accompagnato fuori. Gli sarebbe piaciuto tanto, anzi, sono sicura che ha sorriso per la nostra scelta.

Le persone non smettono di essere con noi, ma non averle più accanto non è facile. Questo non vuol dire che smettano di amarci, lo fanno semplicemente in un modo diverso. Sono sempre con noi, a volte più di quando potevano dimostrarlo. Ma le lacrime servono, il dolore deve poter uscire, fino a quando non so. Arriverà un giorno in cui ci saranno solo sorrisi accompagnati ai ricordi, e sarà un giorno bellissimo.